La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza


20 novembre del 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, un trattato internazionale dalla portata storica che, con i  suoi 196 Stati parte è il trattato più ratificato in materia di  diritti umani (in Italia la ratifica è avvenuta con Legge n.176 del 27 maggio 1991).  

In questi 30 anni la Convenzione è stata determinante nel migliorare la vita di bambini e adolescenti da 0 a 18 anni.

Ha ispirato i governi ad adottare nuove leggi, a stanziare fondi per i servizi per l’infanzia e ha contribuito a rendere i bambini e i ragazzi sempre più protagonisti della propria vita. 

Ciononostante, le violazioni dei diritti dei bambini sono ancora tristemente all’ordine del giorno in molti paesi del mondo, inclusi quelli cosiddetti ricchi, e la Convenzione rischia di rimanere sulla carta.

L’UNICEF, che vigila in tutto il mondo per l’applicazione della Convenzione, offre il suo sostegno ai governi e alle Organizzazioni non governative (ONG) per adottare programmi in favore dei bambini e degli adolescenti.

Uno degli aspetti più preoccupanti dell’emergenza COVID 19 è sicuramente stato l’allontanamento forzato di alunne e alunni dalla scuola; purtroppo saranno proprio le bambine che, in molti Paesi, pagheranno il prezzo più alto per questa situazione.  Infatti, in molte realtà è solo attraverso l’educazione che si può costruire un nuovo modello culturale, in cui l’identità di genere non costituisca una ragione di esclusione, discriminazione, prevaricazione e violenza.  Questa proposta, frutto di un lavoro mirato al contrasto degli stereotipi di genere, è finalizzata alla sperimentazione di una didattica inclusiva rivolta a chiunque voglia lavorare sulla non discriminazione di genere.  Si articola in una serie di strumenti pratici: laboratori che sensibilizzano all’utilizzo di un linguaggio rispettoso delle differenze di genere, consigli di letture, una checklist che aiuta a valutare la propria biblioteca in base all’uguaglianza di genere.

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